lunedì 14 agosto 2017

Sukhi tappeti

Sicurezza è avere un cassetto pieno (di calze) di lana!
(Charles M. Schulz)
Un po’ di tempo fa, girovagando nel web, mi sono imbattuta nel sito di Sukhi, un nuovo e-commerce che commercializza tappeti fatti a mano da abili artigiani di Nepal, India, Marocco e Turchia.
Sukhi lavora direttamente con le persone che creano i tappeti: questi vengono fatti interamente a mano e solamente nel momento in cui vengono ordinati. La linea “Nepal” commercializza tappeti realizzati con migliaia di palline di feltro fatte a mano. La lana è 100% nuova e pura e viene importata direttamente dalla Nuova Zelanda. Tutti i tappeti sono disponibili in forme rettangolari e rotonde e in tanti colori. In nepalese, la parola Sukhi significa felice e questa è la sensazione che ho provato quando ho potuto toccare con mano uno dei prodotti della collezione “Nepal”, duesottobicchieri di palline di feltro prodotti esattamente con la stessa metodologia adottata per i tappeti di palline nepalesi




Sukhi fa parte di quel numero crescente di aziende che promuovono un design etico, nel quale, oltre alla bellezza e alla praticità del prodotto, assumono grande importanza anche altri valori come le condizioni di lavoro dei lavoratori, la trasparenza dell’informazione di ogni prodotto e la scelta sostenibile dei materiali utilizzati.
L’impegno sociale di Sukhi si concretizza nella scelta dei propri artigiani: la forza lavoro è rappresentata da persone di talento che realizzano i tappeti, cui vengono riconosciuti stipendi alti e condizioni di lavoro eccellenti (almeno due e trevolte il salario medio della regione). La maggior parte delle persone assunte non ha un'istruzione scolastica e, lavorando per Sukhi, ricevono anche una formazione professionale.


Il metodo Sukhi prevede che si lavori senza intermediari e magazzini, vendendo solamente on line e senza affittare spazi commerciali o negozi. Se da una parte questo permette di abbattere notevolmente i costi, dall’altra garantisce il fatto che i tappeti siano acquistati direttamente dalle artiste che li realizzano. Nei due laboratori in Nepal, ognuno dei membri del team di Sukhi ha la propria storia. Per esempio, i miei sottobicchieri sono stati realizzati da Rita, una donna che ho avuto modo di conoscere almeno per foto e a cui è stata data la possibilità di una vita migliore svoelgendo un lavoro che ama.




La natura flessibile del lavoro è una scelta perfetta per le madri giovani: ciò significa che esse possono lavorare da casa e prendersi cura delle proprie famiglie senza rinunciare a realizzarsi come donne e come lavoratrici.


Sul sito di Sukhi mi sono appassionata a seguire la realizzazione di uno di questi gioielli fatti a mano: ogni pallina di lana viene bagnata e fatta delicatamente scorrere a mano sull'area insaponata. Lo scorrimento e il risciacquo della pallina permette alla sfera di restringersi e di assumere la forma corretta. Completata una pallina di lana, la si pone in acqua fredda per il risciacquoTale processo viene ripetuto finché non si raggiunge il numero sufficiente di palline per un tappeto. Successivamente, le palline di feltro vengono fatte asciugare al sole. Una volta asciutte, ha inizio il minuzioso e lento processo di cucitura. Si possono utilizzare fino a 10.000 palline di feltro per realizzare un solo tappeto.




Alla fine del proprio lavoro ogni artigiana firma il proprio lavoro con il suo nome, il quale va su un'etichetta attaccata al tappeto. In tal modo si crea un contatto diretto tra artigiano e acquirente che consente perfino di contattarla se si desidera conoscere qualcosa in più di lei e della sua vita
Andate a scoprire il metodo sukhi direttamente sul sito www.sukhi.it e entrate nel loro straordinario mondo handmade.




1 commento:

  1. Belle le foto dei tuoi sottobicchieri Silvia! Buona estate e un saluto dal team di Sukhi!

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È un'illusione che le foto si facciano con la macchina.... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. - Henri Cartier-Bresson -

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