giovedì 3 luglio 2014

Something to do

In un vecchio post di Lights on avevo definito l’upcycling: “Upcycling è un termine coniato da Michael Braungart, chimico tedesco. Questa parola diventata di moda è attualmente il leitmotiv di tutta una generazione. Significa riutilizzo creativo. Nel riciclo c’è una rimanipolazione industriale del materiale di scarto, mentre nell’upcycling si riusano delle materie prime per ottenerne qualcos’altro. Gli oggetti cambiano destinazione d’uso.” 

Volete un esempio pratico? 

Vi presento Cristiana Seia ed il suo mondo "Something to do".

Something to do: perché hai scelto questo nome? 
Something to do = Qualcosa da fare. 
Ero in un momento molto particolare avevo bisogno di fare qualcosa. una sorta di valvola di sfogo. 
Di giorno lavoro in un’agenzia immobiliare mi occupo della grafica del sito internet e della pubblicità, poi arrivo a casa e mi occupo della famiglia e la sera, quando finalmente mi riposo, per rilassarmi sfogo la mia creatività in qualcosa tutto mio 

Chi si nasconde dietro a questo progetto? 
Cristiana Seia.
Abito a Dogliani in provincia di Cuneo, una piccola cittadina nel cuore delle Langhe. 
Sono nata il 7 marzo del 1978 e sono perito informatico, lavoro in un’agenzia immobiliare a Dogliani. Ho due bambini Riccardo e Greta e ho sempre un continuo desiderio di creare cose nuove. 


Cosa trova chi entra nel mondo Something to do? 
Bijoux originali ed unici, interamente fatti a mano e con passione. 

Com’è nata la tua passione? 
La mia passione è nata dal fatto che avevo bisogno di creare un “mondo” tutto mio dove poter dare sfogo alla mia creatività realizzando bijoux e complementi d’arredo, utilizzando materiali che normalmente buttiamo nella spazzatura: carta, plastica, zip, camere d’aria di bicicletta …. 

 
Da chi hai imparato la tua arte e dove trai ispirazione? 
Ormai su internet si trova di tutto e per qualche tecnica particolare ho seguito dei tutorial, ma principalmente faccio tutto di testa mia. 
Mi piace “giocare” con i materiali che utilizzo e così faccio diverse prove fino a realizzare la creazione finale.

Utilizzi quasi esclusivamente materiali riciclati: come li scegli e da chi ti rifornisci? 
Sì, utilizzo principalmente materiale riciclato, ad esempio vecchie riviste che ormai lette, andrebbero al macero. Dal gommista sotto casa prendo le camere d’aria che lui butterebbe via e dal bar di fianco all’ufficio mi rifornisco di tappi di sughero. Per quanto riguarda invece i ganci, i fili e le monachelle per le collane mi rifornisco su internet. 


Qual è il tuo manufatto preferito? 
Beh! Essendo tutte mie creazioni le adoro tutte.. .anche perché quando realizzo uno dei miei manufatti se mi piace lo tengo, altrimenti lo metto via in una scatola dove successivamente lo riprenderò per vedere come rielaborarlo. 
Al momento però i ciondoli/portachiavi con i rocchetti di filo mi piacciono un sacco!!! 

 
Cosa significa essere un artigiano nel 2014? 
Al momento io sono hobbista.. Mi piacerebbe molto fare le mie creazioni come lavoro vero e proprio, ma purtroppo non credo che sia il momento giusto. Ci sono troppe difficoltà e troppe spese. 

Collabori con altri artigiani? 
Su facebook ho creato un gruppo LA BOTTEGA DELL’HANDMADE dove tutti i creativi possono pubblicare le loro realizzazioni. Mi piacerebbe mettere insieme più persone e fare delle esposizioni. 
Da quando ho creato questo gruppo sono entrata in un mondo che non immaginavo nemmeno esistesse . Ci sono veramente tantissime persone con delle idee e della creatività immensa. 

Quali sono i tuoi progetti futuri? Qual è il tuo sogno nel cassetto? 
Andare avanti con Something to do sperimentando nuovi materiali. 
Inoltre avrò un bel po’ da fare perché parteciperò a diversi mercatini inerenti l’handmade. Come sogno nel cassetto vorrei che Something to do diventasse la mia attività principale 

Dove può trovarti chi desidera un tuo prodotto?  
Chi vuole un mio prodotto può contattarmi direttamente su facebook: https://www.facebook.com/pages/Something-to-do/233489256685710?ref_type=bookmark 
Dovete però considerare il fatto che non potrò mai realizzare un prodotto uguale all’altro, ma solo simile proprio perché i materiali che utilizzo sono riciclati. 

.... Cristiana dona nuova vita ai materiale e restituisce a tutti noi podotti unici.

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È un'illusione che le foto si facciano con la macchina.... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. - Henri Cartier-Bresson -

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