martedì 19 novembre 2013

Tendenzialmente - Grazia.it

Dicembre si avvicina e, come ogni fine dell’anno che si rispetti, arriva il tempo dei bilanci. Grazia.it chiede a tutti i lifestyle blogger di raccontare le 3 tendenze hot dell'autunno/inverno 2013. 

E allora anche io mi concedo un viaggio indietro nel tempo: uno sguardo fra le pagine del mio blog, fra le storie di vita che lo popolano, fra le tendenze degli artisti internazionali, fra gli eventi del settore ed ecco delinearsi il mio personale podio. 

Tre le parole tormentone di questo anno che volge al termine: 
1. Upcycling 
2. Maker 
3. Fablab 

L’augurio è che siano per voi uno spunto per il nuovo anno ed un sano consiglio per i vostri regali di Natale. 

Upcycling significa riutilizzo creativo. 
Differisce dal riciclo perché non c’è manipolazione industriale del materiale di scarto ma è l’oggetto stesso ad essere riutilizzato cambiandone la destinazione d’uso. 
Questa parola, diventata di moda, è attualmente il leitmotiv di tutta una generazione. Una tribù di giovani che riscopre il valore delle piccole cose e che dimostra al tempo stesso una nuova sensibilità ecologica. 
Ilaria, in arte Morgana Crea, è una maestra in questo campo. Su Lights on, ci racconta come, con grande determinazione e passione, camere d’aria possano diventare gioielli. 

I maker sono la nuova generazione di artigiani e costituiscono un vero e proprio movimento culturale contemporaneo. 
Sono considerati i creativi moderni e il loro avvento ha completamente destabilizzato il mercato. È in corso la terza rivoluzione industriale: dal concetto dogmatico di economia di scala e produzione di massa si è passati alla realizzazione del singolo oggetto con possibilità di customizzazione anche a costi contenuti.
Sotto i nostri occhi sta nascendo una rivoluzione epocale in cui la nuova realtà è la fabbrica personale. Si dice che San Francisco sia la patria dei makers, ma a Viareggio ne vive una davvero speciale: il suo nome è Lisa e la sua fabbrica personale si chiama Alle Studio.

Un Fablab (dall'inglese fabrication laboratory) è una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale.
Si tratta di una bottega di nuova generazione dotata di uno spazio condiviso che offre ai maker la possibilità di utilizzare macchinari tecnologicamente avanzati con il supporto di personale specializzato.
Esistono diverse forme di Fablab: F. Design Research, nati come centri di ricerca all'interno di strutture universitarie, F. Workshop, specializzati in formazione, F. Incubatori, luoghi per favorire e sviluppare idee per talenti locali e giovani imprenditori e poi ne esistono altri orientati alla consulenza specifica di cui può aver bisogno il maker.
Lights on ha intervistato lo staff di LoFaiuno spazio culturale che unisce design, musica, produzioni artigianali, cucina vegana e prodotti a km zero. 
Una culla dove crescono giovani promesse dell’artigianato creativo ed allo stesso tempo un dispenser di cose belle e buone

Tre neologismi che al di là della loro definizione ci insegnano una verità importante: possiedi già in potenza tutto il necessario per realizzare qualcosa di speciale. L'arte per trasformarlo è nelle tue mani, del resto non ti preoccupare perché troverai sempre qualcuno disposto ad aiutarti nell'impresa di realizzare i tuoi sogni.










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