martedì 30 ottobre 2012

Sul filo di lana

Lady Nuvoletta: “Pssstt!!! Ehi guys! Is somebody awake? Pssstt!! Let’s go the party!!”
Papa Noel: “OH OH OH OH OH!! Feliz navidaaaaaaaaaddddd!!!”
Bambole Kokeshi: (in coro): “OHAIHO!!” “Te pareva.. vecchio rincitrullito!! Possibile che per lui ogni giorno è Natale??”
Attilio: "C’est déjà Noel?? Alor il fout que je prend ma bouteille de Champagne".
Osvaldo: "Leute, das ist wirklich mal ein super Fest".
Mi sembra di sentirli davvero …
Come un piacevole ricordo d’infanzia torno bambina ed immagino questi simpatici pupazzi sgusciare dai cassetti, la sera quando gli abitanti della casa dormono: Osvaldo si pettina la criniera, Attilio si aggiusta le orecchie e scherzando in tutte le lingue si preparano ad organizzare la loro festa, nel loro piccolo morbido mondo.

Ci sono bottoni, nasini e occhietti che fanno 4 settimane di viaggio dagli Stati Uniti e c’è l’ovatta comprata nella merceria sotto casa. Ma soprattutto c’è la ricerca di una ragazza che non smette di ispirarsi al mondo che la circonda.

Nata in Argentina, sposata con un ragazzo Italiano, Cecilia vive a Torino.

La osservo dipanare il filo, raccoglierlo velocemente in un gomitolo di lana colorata ed uncinetto alla mano iniziare pazientemente il suo lavoro.

La tecnica dell’uncinetto affonda le sue origini nella tradizione delle nostre e delle sue nonne ma Cecilia, che ha abuelas argentine e giapponesi, non si accontenta di ripetere i gesti tramandati dalla tradizione ma cerca sul web e nelle fiere dedicate la scintilla che darà vita al suo nuovo personaggio.

Così nascono rivisitati i soffici personaggi fatti a mano uno per uno: teneri teddy bear, cavallini adornati di tutto punto, animaletti di fantasia e bomboline kokeshi che, nella tradizione giapponese, sono considerate un raffinato oggetto da collezione da regalare a persone molto speciali.

Dalle sapienti mani di una ragazza al morbido sguardo di grandi e piccini, il mondo pupazzo confina solo con la fantasia di chi li ha pensati per dar loro forma e colore: nati a diventare cittadini del mondo, come la persona che li ha creati.

2 commenti:

  1. fighe le bambole giapuneis!

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  2. Bello bello bello...il lavoro di Cecilia (assolutamente NO MADE IN CHINA) è notevole, misurato e di bella lettura l'articolo scritto dalla nostra Blogger preferita Campia..In bocca al lupo ad entrambe. a presto..Linda Vero e Torse

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È un'illusione che le foto si facciano con la macchina.... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. - Henri Cartier-Bresson -

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