venerdì 29 giugno 2012

Avedon Style

" Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È  come se mi fossi dimenticato di svegliarmi"
(Richard Avedon)

Avere una passione, una grande passione è come possedere dentro di se un motore propulsivo che risveglia il cervello ai chiarori dell’alba, anima il corpo e fa nascere il sorriso sulle labbra.
Sorriso di chi si sveglia per fare ciò che ama.
Richard Avedon è stato un fotografo e ritrattista statunitense, un pioniere e precursore delle mode, si può davvero dire che abbia cambiato il modo di fare fotografia di moda, cambiando le pose, le location degli shooting ed introducendo il movimento, suo elemento distintivo.
Riprodurre uno scatto di Avedon è sempre una bella sfida per un fotografo ed un’ottima scuola per avvicinarsi alla fotografia di moda.
Così in una sera di marzo all’Accademia Fotografica ci prepariamo per lo shooting: Tribute to Avedon.
Valentina è la modella.
Sulla scrivania ad ispirarci: Avedon Fashion 1944-2000, il libro raccolta degli scatti più belli e famosi di Avedon. A turno lo consultiamo: la truccatrice, Silvia, la stylist, Serena, Sandro per le luci, Valentina per le pose ed io per cercare di rubarne l’essenza, quell’istante perfetto, quel battito di ciglia che lucida l’occhio, quel respiro che schiude le labbra al punto giusto, quel movimento che fa scivolare la camicia e rende tutto speciale.
Valentina è bellissima, fedele all’originale, ma con molta personalità.
Serena è al suo esordio come stylist. È attenta ad ogni dettaglio, controlla lo scatto originale, ma poi si preoccupa solo più di Valentina. Sistema il colletto, aggiusta le pieghe della camicia, arriccia il pantalone sullo stivale. Si muove silenziosa e veloce, come una farfalla, la sua presenza è quasi impercettibile, ma il suo tocco è evidente e fondamentale.
Dietro ogni scatto c’è un grandissimo lavoro di squadra, ognuno porta qualcosa di se, forse il risultato è così  speciale proprio perché ognuno porta solo il meglio di se.
Di seguito gli scatti della serata.
Ringrazio l'Accademia Fotografica Torinese e tutto lo staff.
Inutile dirvi che la giovanissima stylist ha catalizzato la mia attenzione. Non sarà l'ultima volta che sentirete parlare di lei perchè Lights on accenderà presto i riflettori proprio su Serena. Come ogni artista nasconde piacevolissime sorprese, ma vi racconterò tutto nel prossimo post dedicato.
Non perdetelo.

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È un'illusione che le foto si facciano con la macchina.... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. - Henri Cartier-Bresson -

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